La domenica del lettore: un caffè, la pioggia e un delitto da finire
La domenica del lettore: un caffè, la pioggia e un delitto da finire
Buongiorno a tutti, e buona domenica dal Borgo.
Qui da noi è una di quelle domeniche in cui il cielo non riesce a decidersi: nuvole basse sul lago, un sole timido che ogni tanto prova ad affacciarsi tra le persiane socchiuse della villa, e poi si ritira, come se avesse cambiato idea.
È il tempo perfetto per restare in poltrona con un libro e non sentirsi in colpa per questo. I
o l'ho fatto stamattina, con una tazza di caffè che si è raffreddata due volte prima che me ne accorgessi, cosa che, lo ammetto, capita solo quando la lettura è quella giusta.
Da qualche settimana sto rileggendo Simenon.
Non un romanzo in particolare, ma un po' qua e un po' là, come si fa con un vecchio amico di cui si conosce già il finale ma di cui si vuole comunque risentire la voce. C'è una cosa che mi colpisce ogni volta: quanto poco, in fondo, serva per costruire una tensione vera. Una stanza chiusa, un uomo che aspetta, un dettaglio fuori posto, un bicchiere non lavato, una finestra che non dovrebbe essere aperta. Nessun colpo di scena gridato. Solo la sensazione, lenta e precisa, che qualcosa non torni.
È un po' la stessa lezione che provo a portarmi dietro quando scrivo del Borgo Sasso: il mistero non ha bisogno di rumore per farsi sentire. A volte basta un rumore, sì, ma piccolo, un ramo che scricchiola sotto un passo che non dovrebbe esserci, un cane che smette di abbaiare troppo presto. I
l resto lo fa il silenzio, che qui, lo sapete, non è mai davvero vuoto.
Ma questa domenica voglio soprattutto ascoltare voi.
Cosa state leggendo in queste settimane di fine estate? Un classico rispolverato dallo scaffale, un nuovo autore scoperto per caso in libreria, o magari uno di quei gialli che si giurano di finire "solo un altro capitolo" e poi si arriva alle tre di notte con gli occhi che bruciano e la certezza, sbagliata, che domani mattina si starà benissimo comunque? (Ecco, se qualcuno ha un rimedio per quella particolare forma di ottimismo notturno, sono tutta orecchie.)
Ditemi nei commenti cosa vi tiene compagnia in queste giornate ancora tiepide, prima che l'autunno torni a bussare e con lui, lo sapete, tornano sempre le storie migliori, quelle che qui al Borgo amiamo raccontare di più.
Vi lascio con la pioggia che ha finalmente deciso di cadere sul serio, e con il proposito, tutto da mantenere, di lavarmi quella tazza di caffè prima che diventi anche lei un piccolo mistero irrisolto.
Buona domenica, e buone letture.
Monica
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